# GINGER

> Creatori italiani, associazioni e piccole imprese locali che gestiscono campagne reward-based o di donazione e apprezzano una piattaforma con un solido tasso di successo e radici in Emilia-Romagna.

Una piattaforma italiana di crowdfunding fondata nel 2013 a Bologna, che offre sia campagne reward-based sia raccolte di donazioni per privati, associazioni e imprese, con uno dei tassi di successo dei progetti più alti in Italia.

## Il nostro voto: 7.1 / 10

## La recensione

GINGER (ideaginger.it) è una piattaforma italiana di crowdfunding fondata nel 2013 e con sede a Bologna, in Emilia-Romagna; il suo nome è l'acronimo italiano della gestione delle idee nuove e originali in Emilia-Romagna. È aperta a privati, associazioni, imprese e amministrazioni pubbliche ed è nota per uno dei tassi di successo dei progetti più alti tra le piattaforme italiane di crowdfunding.

La piattaforma adotta un modello misto: prevalentemente campagne reward-based, in cui i sostenitori possono ricevere ricompense (un progetto può offrirne fino a quindici), accanto a raccolte di donazioni per cause sociali e iniziative di comunità. GINGER stessa non trattiene una percentuale di piattaforma sui fondi raccolti; i costi che si applicano sono le commissioni di elaborazione dei pagamenti addebitate dal proprio fornitore di pagamenti sulle transazioni con carta, variabili a seconda dell'importo.

I suoi punti di forza sono un tasso di successo elevato e una forte identità regionale che mobilita le comunità, le imprese e le istituzioni locali attorno ai progetti. I compromessi: un servizio in italiano focalizzato sull'Italia, con un baricentro regionale in Emilia-Romagna, e una struttura mista ricompense-donazioni meno specializzata rispetto alle piattaforme di pura donazione. Per i creatori italiani e i progetti di comunità, soprattutto nella regione d'origine, la piattaforma è ben adatta; per raccolte puramente non profit o transfrontaliere può adattarsi meglio una piattaforma dedicata alle donazioni.

GINGER pone l'accento sull'affiancamento diretto ai promotori di campagne e su un approccio di community funding che collega i progetti a sostenitori, imprese ed enti pubblici locali — riflesso delle sue origini come iniziativa di crowdfunding territoriale.

## Cosa funziona

- Uno dei tassi di successo dei progetti più alti tra le piattaforme italiane di crowdfunding
- Modello misto che supporta sia campagne reward-based sia raccolte di donazioni
- Aperta a privati, associazioni, imprese e amministrazioni pubbliche
- Non trattiene una percentuale di piattaforma sui fondi raccolti (si applicano comunque commissioni di elaborazione dei pagamenti)
- Forti radici regionali e sostegno al community funding in Emilia-Romagna

## Cosa no

- Servizio in italiano focalizzato sull'Italia, con un baricentro regionale in Emilia-Romagna
- Il modello misto ricompense-donazioni è meno specializzato delle piattaforme di pura donazione
- Le commissioni di elaborazione dei pagamenti si applicano sulle transazioni nonostante la piattaforma non trattenga alcuna percentuale
- Portata internazionale limitata per la raccolta transfrontaliera

## Commissioni

|  |  |
| --- | --- |
| Sede | IT |
| Modello di ricavi | Keep What You Raise |
| Commissione di piattaforma | 0% |
| Commissione di elaborazione pagamenti | 1.8% + €0.35 |
| Il beneficiario riceve | €97.85 / €100 |
| Sede dei dati | EU |
| Paesi | 1 |
| Lingue | 1 |
| Ultimo aggiornamento | 2026-06-02 |

## Copertura

**Paesi:** IT

**Lingue:** IT

**Metodi di pagamento supportati:** Card, PayPal, Satispay, Bank Transfer

**Website:** https://www.ideaginger.it


## FAQ

### Quanto costa GINGER?

GINGER applica una commissione di piattaforma del 0% e 1.8% + €0.35 di elaborazione pagamenti per ogni donazione.

### Dove ha sede GINGER?

GINGER è nata nel — e ha sede in IT. La sede dei dati è EU.

### In quali paesi opera GINGER?

GINGER opera in 1 paesi, inclusi i principali mercati europei e anglofoni.

### GINGER va bene per le no-profit?

GINGER si rivolge soprattutto a privati e gruppi che organizzano raccolte fondi; le no-profit possono usarla, ma potrebbero trovare alternative più specializzate.
